Cuffie antirumore Dr.meter
«Le prime cuffie che abbiamo provato. Al supermercato e alle feste lo salvavano dal rumore.»
Allena: tolleranza ai rumori
Vedi su Amazon →Un papà · Un terapista ABA · Un bambino speciale
Ogni cosa qui l'abbiamo provata a casa nostra. Ti dico cosa usiamo, cosa allena e come usarla con tuo figlio, da papà e da terapista.
Niente liste copiate. Solo cose che sono passate dalle sue mani, con quello che allenano e come le usiamo.
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Il gioco di Lorenzo del mese
«Al supermercato il rumore lo mandava in tilt. Con le cuffie siamo riusciti a fare la spesa insieme, un corridoio alla volta.»
Guida ai regali · Natale 2026
Niente giocattoli che fanno tutto da soli. Questi li abbiamo scelti perché calmano, allenano le mani o rendono la giornata più prevedibile. Il mio consiglio: un regalo alla volta, aperto in un momento tranquillo.
E per i giorni di attesa: il Calendario dell'Avvento gratuito, in due versioni per età.
Programmi
Capire cosa le scatena, prevenirle e cosa fare durante e dopo. 49 pagine, schede ABC e card da ritagliare.
Allargare il menù un passo alla volta, senza lotte a tavola.
Routine della sera, risvegli notturni e addormentamento in autonomia.
Dai segnali di prontezza alla pipì nel water, anche fuori casa. Sequenza illustrata, storia sociale e diario.
Insegnare a chiedere con parole, gesti o immagini, e a usare «aiuto» e «pausa» al posto della crisi.
Supermercato, attese e posti nuovi: il kit dell'uscita, l'agenda, la carta «Pausa» e il piano per i momenti difficili.
340 carte in italiano, agende, token board e storie sociali pronte da stampare.
Il kit di agende visive per organizzare la giornata, con le istruzioni per stamparle e plastificarle.
Abbinare, classificare, numeri, routine ed emozioni: 24 attività strutturate su 3 livelli, con un consiglio ABA in ogni cartella.
54 pagine a colori: lettere, sillabe, prime parole e comunicazione, con video-guida.
35 pagine: 24 tessere-simbolo, la striscia «Io voglio», scelte ed emozioni, per chi parte da zero.
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Gratis, davvero
Dieci kit pronti da stampare, gli stessi che uso al lavoro e a casa con Lorenzo.
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Un'idea alla volta, da provare oggi stesso. Le scrivo quando qualcosa funziona con Lorenzo o al lavoro.
Se una crisi prima gli faceva ottenere qualcosa e ora non funziona più, per qualche giorno può diventare più forte: è come premere più volte il pulsante dell'ascensore che non arriva. Si chiama «esplosione da estinzione» ed è normale. Se cedi proprio adesso, gli insegni che basta insistere di più. Se resti calmo e coerente, di solito poi cala.
Prova oggi: decidi con chi vive con te una sola regola e tenetela tutti allo stesso modo per una settimana. La sicurezza viene sempre prima.
Una crisi quasi mai arriva dal nulla. Spesso prima c'è una richiesta, un cambio, un rumore, la stanchezza. E dopo succede qualcosa: ottiene un oggetto, evita un compito, riceve attenzione. Annotare il «prima» e il «dopo» per qualche giorno ti mostra cosa la sta alimentando, e quindi su cosa lavorare.
Prova oggi: per tre giorni scrivi su un foglio tre righe per ogni crisi: cosa è successo prima, cosa ha fatto, cosa è successo dopo.
Soffia tre bolle, poi fermati e guardalo con il barattolo in mano. Quella pausa crea il motivo per comunicare: ti guarda, allunga la mano, fa un suono, dice «ancora». Qualunque tentativo vale. Riprendi subito a soffiare, così impara che chiedere funziona. Lo stesso trucco va bene con l'altalena, il solletico, la macchinina.
Prova oggi: scegli il suo gioco preferito e fermati a metà. Aspetta un suo segnale prima di ripartire.
Molti bambini nello spettro hanno bisogno di più tempo per elaborare quello che sentono. Se ripetiamo la domanda subito, o rispondiamo al posto loro, li interrompiamo proprio mentre stanno preparando la risposta. Una domanda corta, poi silenzio. Cinque secondi sembrano lunghissimi, ma spesso è lì che arriva la risposta.
Prova oggi: oggi, a ogni domanda, conta fino a 5 nella testa prima di ripeterla o aiutarlo.
«Prima le scarpe, poi il parco.» Detto a voce si perde, visto con due immagini resta davanti agli occhi. Il «prima» è la cosa meno gradita, il «poi» è quella che desidera. Funziona perché rende chiaro cosa succede dopo e quanto manca. Mantieni sempre la promessa del «poi», altrimenti lo strumento perde forza.
Prova oggi: stampa la tabella Prima/Poi del kit gratuito e usala per un momento difficile della giornata, sempre lo stesso.
Smettere all'improvviso di fare una cosa piacevole è difficile per tutti, per molti bambini nello spettro ancora di più. Un preavviso aiuta: «Ancora 5 minuti, poi bagno». Ancora meglio se vede il tempo che passa, con un timer visivo o una clessidra. Il cambio diventa prevedibile e non una sorpresa.
Prova oggi: prima di spegnere il tablet usa un timer visibile e avvisalo a 5 minuti e a 1 minuto.
Le cuffie antirumore sono un aiuto prezioso nei posti caotici, ma non vanno tenute tutto il giorno: il bambino deve poter allenare anche la tolleranza ai rumori. L'idea è salire a piccoli passi: prima pochi minuti in un posto un po' rumoroso, con qualcosa che gli piace, poi un po' di più.
Prova oggi: fai un giro di 5 minuti al supermercato in un orario tranquillo, con le cuffie a portata di mano, e premialo all'uscita.
Dondolarsi, sfarfallare le mani, ripetere suoni: spesso servono a regolarsi, a calmarsi o a esprimere gioia. Se non è pericoloso e non gli impedisce di fare le cose della giornata, non c'è bisogno di fermarlo. Se invece si fa male o lo isola del tutto, parlane con chi lo segue per trovare un'alternativa.
Prova oggi: osserva quando compare lo stimming: prima di qualcosa di difficile, quando è felice o quando si annoia?
«Lavati i denti» contiene almeno dieci azioni: aprire il dentifricio, metterlo sullo spazzolino, bagnarlo, spazzolare sopra e sotto, sciacquare. Dividerle e mostrarle con immagini in fila rende tutto più facile. Spesso conviene insegnare prima l'ultimo passo e fargli concludere da solo: la soddisfazione di finire lo motiva.
Prova oggi: fai tu tutti i passi tranne l'ultimo, e lascia a lui solo quello. Quando lo fa sicuro, lasciagli anche il penultimo.
Quando lo aiutiamo sempre allo stesso modo, rischia di aspettare il nostro aiuto anche quando non serve più. Il segreto è ridurlo piano piano: dalla mano sulla sua mano, alla spinta sul gomito, al gesto, fino al solo sguardo. Ogni piccolo passo verso l'autonomia merita una festa.
Prova oggi: scegli un'azione che fa con il tuo aiuto e oggi prova a dargli un aiuto un po' più leggero del solito.
Le feste sono piene di rumori, persone, orari diversi e regali da aprire. Tre cose aiutano molto. Primo: prepararlo prima, con immagini di chi verrà e cosa succederà. Secondo: tenere un angolo calmo dove può ritirarsi. Terzo: un regalo alla volta, anche nei giorni successivi, invece di una montagna da scartare.
Prova oggi: scarica il kit gratuito «Il Natale prevedibile» e leggi insieme la storia sociale qualche giorno prima.
Pillole divulgative: non sostituiscono le indicazioni dei professionisti che seguono tuo figlio.
Il mio lavoro
Porto tuo figlio fuori, nel mondo vero: al bar, al supermercato, al parco, sull'autobus, dal barbiere. Allena autonomie e abilità sociali dove servono davvero. E tu, intanto, hai qualche ora tutta per te.
Sollievo Genitori non è una terapia sanitaria né una presa in carico clinica. Quando serve, lavoro in accordo con i professionisti che seguono tuo figlio.
«Non vendo giochi. Ti racconto quelli che hanno funzionato con mio figlio, e ti spiego come usarli.»
Andrea
Papà di Lorenzo e Mattia · Terapista Certificato ABA
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